mercoledì 1 maggio 2013

ideafotografata..95

L'UOMO E IL MARE
Uomo libero, tu amerai sempre il mare!
Il mare è il tuo specchio; contempli la tua anima
Nello svolgersi infinito della sua onda,
E il tuo spirito non è un abisso meno amaro.
Ti piace tuffarti nel seno della tua immagine;
L’accarezzi con gli occhi e con le braccia e il tuo cuore
Si distrae a volte dal suo battito
Al rumore di questa distesa indomita e selvaggia.
Siete entrambi tenebrosi e discreti:
Uomo, nulla ha mai sondato il fondo dei tuoi abissi,
O mare, nulla conosce le tue intime ricchezze
Tanto siete gelosi di conservare i vostri segreti!
E tuttavia ecco che da innumerevoli secoli
Vi combattete senza pietà né rimorsi,
Talmente amate la carneficina e la morte,
O eterni rivali, o fratelli implacabili!
Charles Baudelaire, 1857

http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Baudelaire

domenica 7 aprile 2013

ideafotografata...93



E' proprio dell'uomo saggio sopportare bene i colpi della sorte. 
Sofocle

lunedì 1 aprile 2013

ideafotografata...91

APPARENZE

Io non ho tempo devo uscire 
devo andare a lavorare 

per riempire questo vuoto 
di monete d'oro 
Io non ho tempo di cercare 
e non ho tempo di guardare 
non ho tempo di vedere le lacrime della gente 
le lacrime della gente... 
E allora dimmi... 

perché piangi... 
perché tremi... 
mentre la vita ti sta lasciando 
tieni stretta la mia mano... 
Io non ho tempo di lavare 

e neanche il tempo di accudire 
Io non ho tempo di sentire 
e non ho tempo di amare 
Io non ho tempo di vedere 
Non ho tempo di capire quello che l'amore chiede 
quello che l'amore da 
la la la la 
E allora dimmi... 

perché piangi... 
perché tremi... 
mentre la vita ti sta lasciando 
tieni stretta la mia mano... 
E allora dimmi... 

perché piangi... 
perché tremi... 
mentre la vita ti sta lasciando 
tieni stretta la mia mano...

sabato 23 marzo 2013

ideafotografata...89


Un giorno il Buddha si presentò davanti all'assemblea dei monaci. Tutti si aspettavano che egli tenesse uno dei suoi abituali sermoni per illustrare la dottrina, il dharma. Ma il maestro, quella volta, non disse nulla.
A un certo punto, sempre senza pronunciare parola, sollevò con una mano un fiore. I monaci restarono in attesa che dicesse qualcosa; egli però se ne stava immobile e silenzioso con quel fiore in mano, e osservava i loro volti.
All'improvviso il suo sguardo si fermò su Kasyapa. Kasyapa sorrise. Anche il Buddha sorrise.